Luigi Catuogno chitarra

Pino Costalunga voce narrante

Fiorella Mauri voce e fisarmonica



Fate, orchi, streghe, spiriti, folletti, anguane, servivano a spiegare fenomeni naturali o realtà misteriose legate al mondo dell’invisibile che si credeva abitato da esseri fatati, dotati di facoltà soprannaturali.

In questo spettacolo, attraverso il ciclo vitale della terra raccontiamo la tradizione dei miti veneti, dei riti e delle credenze, un punto cardinale nell’educazione personale e sociale delle generazioni passate.

Un girotondo tra fole, racconti, testimonianze, proverbi tratti da Pino Sbalchiero, Dino Coltro, Monforte Chiarello, ma soprattutto dal bellissimo lavoro di Gianluigi Secco, “Mitincanto”. Le canzoni scritte dallo stesso Secco e musicate dai vari esponenti del canto popolare veneto, sono state composte proprio per far arrivare queste informazioni sul passato ai più giovani, utilizzano un linguaggio nuovo per raccontare il passato cosicché conoscere il passato ci aiuti a costruire basi solide per il futuro.

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